IL BURLESQUE

Cosa è il Burlesque? Una buona definizione di cosa è risale fin dalle lontane origini all’Inghilterra dell’ottocento, il cui il Burlesque si propone come uno spettacolo basato su un intrattenimento sensuale e malizioso. Un vero e proprio soft striptease ma mai integrale, bilanciato da una palese verve parodistica, che sul palcoscenico dà voce ad una femminilità creativa, fuori dagli schemi ma anche con caratteristiche comiche.

Importato negli Stati Uniti dove venne molto apprezzato, era composto alla fine del XIX secolo da canzoni e danze di ballerine, col tempo sempre più svestite, che eseguivano anche spogliarelli. Con il passare del tempo il burlesque divenne sempre più simile al varietà.

In Gran Bretagna la definizione burlesque si riferisce ad uno scritto comico o ad un tipico modo di recitare i drammi, magari in auge in quel determinato periodo. Il ‘burlesque’ in versi e in prosa si espanse intorno al XIV secolo grazie all’opera satirica di Geoffrey Chaucer intitolata The Canterbury Tales.

Una delle prime rappresentazioni del genere burlesque fu The Rehearsal (La prova) del 1671 scritto dal duca di Buckingham.

Nel Seicento e nel Settecento il burlesque si accostò anche a tematiche sociali e politiche come accadde nelle opere di William Makepeace Thackeray. Anche scrittori come Henry Fielding si cimentarono nel genere burlesque durante la loro carriera di autori teatrali.

Nell’Ottocento si assistette ad una svolta, sospinta dalla maggiore eterogeneità e quantità del pubblico teatrale. Il burlesque smise la sua funzione di critica letteraria burlesca e divenne una forma di passatempo leggero e per lo più comico e cantato.

Negli Stati Uniti invece, il burlesque si diffuse intorno alla metà del Settecento e per oltre un secolo non godette di consensi e popolarità. Solamente intorno al 1865 venne rivitalizzato grazie ad una trasformazione di stile, genere e contenuti, che gli fece assumere una funzione di spettacolo di divertimento per adulti, imperniato su scene comiche a sfondo erotico con numeri di equilibristi o giocolieri, canti e danze. Lydia Thompson e la sua troupe, “the British Blondes”, apparsero per la prima volta negli Stati Uniti nel 1860, suscitando scalpore ed entusiasmi con i suoi siparietti derivati dal minstrel show.

Il periodo splendente del burlesque fu intorno la fine dell’Ottocento durante la prima guerra mondiale, mentre nei decenni seguenti venne introdotto lo strip-tease e aumentarono le esibizioni di nudi scenici. Quindi nel giro di pochi anni, grazie al burlesque divennero celebri i nomi di alcune splendide artiste che sapevano spogliarsi con sensualità ed ironia in dosi ben calibrate: Dixie Evans, Gipsy Rose Lee, Tempest Storm, Blaze Starr, Ann Corio, etc… Ricordiamo anche Bettie Page, la celebre pin-up, icona del gusto fetish e dello stile pin-up spesso associato al burlesque, nonostante non si sia esibita quasi mai sul palco, ma solo in alcuni film girati da Irving Klaw.

Negli Stati Uniti, il burlesque deve molto al circo, unendo momenti comici semplici ed immediati, danze di ballerine, col tempo sempre più svestite. Da questo tipo di spettacolo sono nati gli odierni strip-show; con il tempo l’elemento satirico si è in parte perduto, trasformando il burlesque in un genere più simile al varietà.

In Italia già dagli anni trenta fino a tempi più recenti è stato possibile trovare similitudini del burlesque nell’arte del mimo e nel trasformismo di Leopoldo Fregoli nel teatro di rivista e di Ettore Petrolini nell’avanspettacolo, e poi nel cinema e nel teatro leggero. Seduzione e ironia che convivono in una forma d’arte tutta al femminile, leggera e sofisticata al tempo stesso, condita da una buone dose di esibizionismo e da un gusto estetico orgogliosamente retrò. 

Oggi il Burlesque è una moda, un gioco per adulti, uno stile di vita. Un fenomeno di massa e di nicchia al tempo stesso, il Burlesque si è confermato in questi ultimi anni come un’inesauribile fonte di ispirazione per il cinema, lo spettacolo, la musica, il teatro, la danza, l’abbigliamento. Portato di recente sui grandi schermi da Cher e Cristina Aguilera con l’omonimo film-musical “Burlesque”(2011) e osannato dal grande pubblico grazie al look e alle performance di Dita Von Teese, icona contemporanea del genere, il Burlesque è diventato oggetto di culto da parte di performer, ballerine, soubrette, coreografe, artiste, appassionate e fan in tutto il mondo. Gli esperti lo chiamano Neo Burlesque o New Burlesque, per distinguerlo da quello della golden age.

Icona ai tempi odierni è Danielle Vandekamp, Burlesquer e Ballerina, nasce a Milano dove studia danza classica con insegnanti scaligeri arricchendo il suo bagaglio artistico con altri stili, dalla modern jazz dance, alla danza contemporanea con maestri e coreografi Rai, Mediaset e della scuola di Nizza. Inoltre è esperta di danze di carattere e stile flamenco, danze orientali, hip hop, afro e danze hawaiane.

Ha frequentato stages di espressione corporea, portamento e gestualità con ballerini Rai e Mediaset e naturalmente Burlesque attraverso stages e workshop con performers internazionali tra le quali Roxy Rose, Torino 2011 e Blancanieves, Palermo 2010.

Dal 2011 dirige la Burlesque School, promuovendo corsi e workshop su e giù per l’Italia per far conoscere ed apprezzare l’Arte del Burlesque a tutte le ragazze e le donne che desiderano riscoprire il proprio femminile.

Le sue esperienze artistiche spaziano tra il Teatro e la Tv anche attraverso i suoi show e Act in occasione di eventi e manifestazioni.  http://daniellevandekamp.wix.com/daniellevandekamp

Marzia Paladino

 

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