Elezioni provinciali a Ragusa: il Centrodestra trova la sintesi su Maria Rita Schembari, ma lo scenario resta aperto. E Peppe Cassì cosa farà? La Dc è infuriata

Dopo settimane di trattative, il Centrodestra ha trovato la quadra per la candidatura alla presidenza del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. La scelta è ricaduta su Maria Rita Schembari, sindaco di Comiso, indicata da Fratelli d’Italia e accolta dall’intera coalizione di centrodestra, composta da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Grande Sicilia. L’elezione di secondo livello, che si svolgerà il prossimo 27 aprile, vedrà la partecipazione dei consiglieri comunali dei dodici comuni della provincia, con un peso proporzionale alla popolazione di ciascun ente. La candidatura di Schembari viene vista come un punto di sintesi tra le diverse anime del Centrodestra, in un contesto in cui non era scontata l’unità tra le forze politiche. La coalizione ha riconosciuto alla sindaca di Comiso non solo competenze amministrative, ma anche la capacità di rappresentare un progetto condiviso, elemento non secondario in una fase politica caratterizzata da divisioni e riorientamenti strategici.

Le altre candidature e le incognite politiche

Lo scenario elettorale, tuttavia, resta articolato. La prima candidatura ufficializzata è stata quella di Gianfranco Fidone, sindaco di Acate, sostenuto dalla Democrazia Cristiana. Questo elemento introduce una evidente frattura tra il Centrodestra e la Dc, partito che in provincia fa capo all’onorevole Ignazio Abbate e al livello nazionale all’on. Toto’ Cuffaro e che sembrava potenzialmente interlocutore della coalizione. Con la scelta di Schembari, il percorso di Fidone potrebbe ora diventare più complesso, isolando di fatto la Dc da una convergenza con le forze principali del Centrodestra. Un’altra ipotesi circolata nelle scorse settimane riguardava il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, figura fino a oggi esterna ai partiti in un solco di civismo con la sua “Direzione Ragusa”, ma con segnali di avvicinamento verso Forza Italia. Anche il suo vice, Gianni Giuffrida, secondo indiscrezioni, avrebbe sondato il terreno con Fratelli d’Italia. Tuttavia, con la designazione di Schembari, questa opzione sembra definitivamente tramontata. Resta ora da capire se Cassì deciderà comunque di candidarsi, magari con una compagine civica radicata nei consigli comunali della provincia. A tal proposito, il primo cittadino di Ragusa ha annunciato che chiarirà la sua posizione nelle prossime ore, forse oggi stesso o domani. Sul fronte del centrosinistra, il Partito Democratico e il movimento Territorio hanno indicato come candidato Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo. Pur non essendo formalmente iscritto al PD, Ammatuna proviene da quell’area politica e ha accettato di rappresentare questa compagine alle elezioni provinciali. Su questo nome dovrebbe poter convergere il Movimento 5 Stelle che non ha un proprio candidato perché non ha un numero di consiglieri adeguato nei vari Comuni. Anche qui degli interrogativi, i 5 Stelle appoggeranno Ammatuna nell’ottica del campo largo nazionale, oppure appoggeranno Fidone e la Dc di Cuffaro alla luce di alcuni segnali politici che hanno figura riguardato il Libero Consorzio?

Un voto di secondo livello: chi decide davvero?

A differenza delle elezioni dirette, la scelta del presidente del Libero Consorzio Comunale non passa dal voto popolare, ma da quello dei consiglieri comunali in carica nei dodici comuni della provincia. Il sistema prevede un peso ponderato basato sulla popolazione. Questo rende il gioco delle alleanze e dei voti trasversali particolarmente determinante.La candidatura di Schembari, sostenuta dai principali partiti di Centrodestra, parte con un vantaggio numerico, ma non è detto che l’esito sia scontato. Molto dipenderà dalle scelte dei gruppi civici e da eventuali movimenti dell’ultima ora, specialmente se Cassì dovesse scendere in campo con una sua lista.

Un voto che ridefinisce gli equilibri politici

Queste elezioni provinciali rappresentano non solo un appuntamento amministrativo, ma anche un test per le dinamiche politiche della provincia di Ragusa. Il Centrodestra, dopo una fase di incertezze, ha dimostrato adesso compattezza attorno alla figura di Maria Rita Schembari. La Dc di Abbate si trova ora a gestire una partita più difficile con la candidatura di Fidone, mentre il Centrosinistra punta su Ammatuna per rimanere in gioco. Resta il nodo Cassì: se decidesse di correre, potrebbe rappresentare un’alternativa civica capace di attrarre consensi trasversali. Nei prossimi giorni il quadro potrebbe evolversi ulteriormente, delineando con maggiore chiarezza gli schieramenti definitivi.

REAZIONI: LA DC INFURIATA CON CENTRODESTRA. E’ SPACCATURA

La Democrazia Cristiana e Radici Iblee hanno diffuso una nota con cui contestano la scelta del Centrodestra che di fatto ha spaccato l’asse. Ecco il documento integrale: “DC e Radici Iblee: prendiamo atto della rottura del dialogo di alcune sigle del Centrodestra. Il nostro progetto va avanti. Prendiamo atto della decisione assunta dalle sigle politiche del cosiddetto Centrodestra, riguardo la candidatura alla Presidenza del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. Tuttavia, non possiamo che constatare come tale scelta sia avvenuta al di fuori di qualsiasi tavolo di confronto inclusivo, rompendo di fatto il dialogo e chiudendo ogni possibilità di un confronto aperto e costruttivo.

Le sigle che hanno sottoscritto il comunicato ufficiale della candidatura sono chiaramente espressione della Destra. Di conseguenza, non si può più parlare di un vero Centrodestra, senza considerare anche il Centro. In realtà, siamo di fronte alla deriva di un atteggiamento che ha imposto un nome senza alcuna consultazione con il gruppo che vanta il maggiore radicamento nel territorio e in tutti i comuni interessati, con chi lavora costantemente a contatto con i cittadini, con chi traduce in azioni concrete le esigenze del territorio. La nostra candidatura alla Presidenza del Libero Consorzio Comunale di Ragusa resta quella del Sindaco di Acate, l’avvocato Gianfranco Fidone, giovane e affermato professionista, che ha dato alla città di Acate prospettiva e crescita, riuscendo a portare un’azione amministrativa di valore e visione. Gianfranco Fidone è la persona giusta per occuparsi della gestione della provincia, portando competenza, esperienza e un approccio rinnovato alla politica.

Stiamo inoltre collaborando con tutte le realtà civiche che non si identificano in queste sigle politiche, per dare vita a un’alternativa concreta, radicata e capace di rispondere realmente alle necessità del territorio. Il nostro dialogo resta aperto ad un confronto unitario perché siamo per l’unità del Centrodestra, convinti che solo unendo le forze si possa veramente rappresentare al meglio le esigenze della nostra Provincia e dei suoi cittadini. Non intendiamo tuttavia entrare in un dibattito sterile, né vogliamo alimentare tensioni inutili. La nostra missione rimane chiara: continuiamo a lavorare con impegno e umiltà per rappresentare al meglio le istanze dei cittadini e delle comunità locali. Un lavoro che, fin dal primo giorno, non si è mai interrotto e che proseguirà con la stessa determinazione di sempre”.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it