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La cura che viene dal cuore: l’AIL dona letti all’ospedale di Ragusa
01 Apr 2025 06:15
Un gesto concreto, silenzioso e potente. L’AIL di Ragusa – l’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma – si fa carico di ciò che troppo spesso dovrebbe rientrare nei doveri basilari del sistema sanitario pubblico. Lo fa donando due letti elettrici di ultima generazione al reparto di Ematologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, per migliorare le condizioni di degenza dei pazienti e agevolare il lavoro quotidiano degli operatori sanitari.
Non si tratta solo di due letti. È un simbolo. È la testimonianza di una presenza attiva, di una rete di volontari e cittadini che scelgono di non voltarsi dall’altra parte, che credono nella cura umana prima ancora che medica. “Questa donazione nasce dalla solidarietà e dalla generosità della comunità iblea,” ha dichiarato Carmela Nicita, presidente della sezione ragusana dell’AIL, sottolineando come l’associazione non sia solo un punto di sostegno morale, ma anche una forza operativa.
In un momento storico in cui la sanità pubblica si trova sempre più spesso a fare i conti con carenze strutturali, attese infinite e fondi che sembrano non bastare mai, l’AIL dimostra che esiste ancora una sanità che non si arrende. Che si muove grazie a chi crede davvero nella dignità del malato, nella qualità dell’assistenza, nella possibilità di rendere un reparto non solo più efficiente, ma anche più umano. Il reparto di Ematologia del “Giovanni Paolo II” è da tempo un punto di riferimento per molti pazienti affetti da malattie del sangue nella provincia. E se oggi quei pazienti potranno affrontare la degenza in condizioni più dignitose, il merito è tutto di chi, come l’AIL, continua a tessere quotidianamente la trama della solidarietà, anche quando dovrebbe toccare ad altri. Non servono troppi proclami, né parate istituzionali. Bastano gesti come questo per ricordarci che la vera sanità si fa – anche – con il cuore della comunità.
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