SUL TRASPOORTO DISABILI IL RUOLO DELLA “PROVINCIA”

Il Libero Consorzio comunale di Ragusa, che con grande intelligenza democratica e civile ha garantito, con proprie risorse, il servizio specialistico e di trasporto degli studenti disabili dal 01 gennaio al 30 giugno 2015, senza aver ricevuto, diversamente di quanto avvenuto nel 2015, alcun trasferimento regionale, pensiamo che oggi, all’approssimarsi dell’apertura delle scuole, abbia “l’obbligo” morale e costituzionale di prorogarne, anche per un solo mese, le attività. Non si può sospendere il servizio ora, lasciando le famiglie con studenti portatori di handicap senza che alcuna possibilità di garantire ai loro figli il sacrosanto diritto allo studio.

      Ne chiediamo la proroga, appunto, anche per un solo mese come strumento ponte, in attesa che venga incardinata nei prossimi giorni all’Assemblea regionale siciliana la discussione sulla mini-finanziaria, che prevede anche l’inserimento delle poste economiche per tali servizi, nella speranza che l’apposito capitolo di bilancio ottenga la stessa dotazione finanziaria del 2015, che ha permesso a tutte le ex provincie della Sicilia di non annullare una tipologia di servizio, le cui radici sono ancorate nel diritto allo studio, che va garantito ancor di più e meglio a chi è più debole.

      Siamo consapevoli di chiedere uno sforzo di impegno economico notevole in un momento di grande sofferenza economica e finanziaria del Consorzio, ma siamo anche dell’avviso che non si tratta oggi di un servizio qualunque, ma di un servizio carico di valenza costituzionale, culturale e civile che non può trovare resistenze in giustificazioni di natura contabile.

      Con apposita nota abbiamo chiesto la convocazione di un incontro al Commissario del Libero Consorzio comunale di Ragusa, affinché si possa concretizzare la proposta, quella della  proroga di un mese del servizio, emersa nel corso dell’incontro avvenuto lo scorso 06 Settembre alla Camera del Lavoro di Ragusa, in presenza del Parlamentari regionali, di alcuni dirigenti della ex Provincie, le famiglie e i lavoratori.