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“Vittoria: la primavera spezzata”. Il libro di Filippo Cavallo racconta un’esperienza politica intensa e fugace
31 Mar 2025 11:59
A trent’anni di distanza, cosa rimane dell’esperienza politica vissuta a Vittoria tra il 1993 e il 1994 con la giunta di centrosinistra guidata da Giovanni Lucifora? A questa domanda cerca di rispondere Filippo Cavallo nel suo libro “Vittoria: la primavera spezzata. Frammenti di una storia d’amore e di servizio 1993 – 1994”, una testimonianza appassionata e dettagliata di un periodo cruciale per la città.
Il libro sarà presentato sabato 5 aprile, alle ore 18, presso la Sala Avis di Vittoria. A moderare l’incontro sarà il giornalista Giuseppe La Lota. Interverranno, oltre all’autore, l’ex sindaco Giovanni Lucifora, l’ex consigliere provinciale Peppe Mustile e la giornalista Francesca Cabibbo.
Un’esperienza politica intensa, ma di breve durata
L’opera ripercorre i difficili anni ‘90, il successo elettorale del Pci-Pds e la storica elezione diretta del sindaco nel dicembre 1993, che portò Giovanni Lucifora alla guida della città. Tuttavia, quell’esperienza amministrativa si concluse bruscamente l’8 dicembre 1994 con le dimissioni di Lucifora. Dopo un breve commissariamento, la guida della città passò a Francesco Aiello, che rimase in carica per quasi un decennio.
Nel libro, Cavallo racconta la sua esperienza politica e amministrativa, dapprima come consigliere comunale (eletto come indipendente nelle liste del Pci) e poi come assessore nelle giunte guidate da Angelo Curciullo e Giovanni Lucifora. Attraverso episodi noti e altri ritrovati nei suoi ricordi, l’autore offre una narrazione autentica, lontana da versioni propagandistiche, restituendo al lettore una chiave di lettura più approfondita di quegli anni.
Un racconto di passione politica e impegno civile
Con un’introduzione di Giovanni Lucifora e Francesca Cabibbo, il volume si presenta come un viaggio a ritroso nel tempo, che intreccia il racconto personale con le vicende politiche della città. “Filippo Cavallo è un uomo delle istituzioni”, scrive Lucifora nella prefazione. “I suoi ricordi sono intrisi di valori come amicizia, onestà e impegno politico inteso come servizio alla collettività”.
L’autore stesso spiega la genesi del libro: “Ho scritto questo testo in un’afosa estate del 2024, nella mia piccola casa di Scoglitti. Riaffioravano i ricordi, suscitando emozioni contrastanti: dolore, rabbia, ma anche un grande senso di libertà. Ho voluto metterli su carta perché anche la mia breve esperienza è parte della storia della mia città, una città che amo profondamente”.
Il libro, di 140 pagine, non è solo una biografia personale, ma anche il racconto di una stagione politica che ha lasciato un segno indelebile nella storia di Vittoria.
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